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Cursillo: cos'è?

“Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: "Ecco l’agnello di Dio!". E i due discepoli discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e vedendo che lo seguivano disse: "Che cercate?". Gli risposero: "Rabbi ( che significa maestro ), dove abiti?". Disse loro: "Venite e vedrete". Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse:"Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)" e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui disse: "Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro).” ( Gv 1,35-42). “Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (poiché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi), quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta.” ( 1Gv 1,1-4). Un’andare, spinti forse dalla curiosità di quell’indicazione, di conoscere quell’uomo, il Suo interessarsi nel voltarsi indietro chiedendo cosa cercavano, lo stare con Lui permettendogli di entrare nella loro vita, di farsi amare da Lui. Sperimentare la gioia di quell’incontro e andare a cercare altre persone con cui condividere quell’esperienza. Questa è l’esperienza del Cursillo, un movimento verso Dio e di Dio verso l’uomo, possiamo dire che questi due brani del nuovo testamento esprimo in sintesi il carisma, l’essenza e la finalità del Movimento dei Cursillos di Cristianità. Iniziamo con alcuni cenni storici che ci aiuteranno a capire meglio il Movimento dei Cursillos di Cristianità. I Cursillos di Cristianità sono nati negli anni ’40?? in una Spagna che viveva ancora del ricordo delle tragiche violenze della guerra civile. La Chiesa era stata oggetto di una crudele persecuzione che aveva causato migliaia di morti, specialmente tra sacerdoti e religiosi. Nei ceti medi e urbani, avvenne una forte reazione anticlericale che portò ad un lento processo di laicizzazione della società, che si allontanava sempre più dagli insegnamenti della dottrina evangelica. Gli ideatori del Movimento, fra i quali Edoardo Bonin, ancora in vita, capirono che era necessario “inventare uno strumento pastorale capace di suscitare la fame di Dio e di presentare, in modo vivo e credibile, le verità fondamentali del cristianesimo, mediante un Vangelo di primo annuncio”. Da quel piccolo gruppo si è arrivati ad una realtà mondiale, che è stata ufficialmente riconosciuta con l’approvazione dello statuto dell’Organismo Mondiale dei Cursillos di Cristianità (che coordina le varie attività di circa 9 milioni di cursillisti distribuiti in circa 80 nazioni) da parte del Pontificio Consiglio dei Laici il 24/04/2004.

Ma cos’è veramente il Movimento dei Cursillos di Cristianità?:

“Il Cursillo di Cristianità è un movimento di Chiesa che, mediante un metodo proprio, rende possibile la" vivenza” e la “ convivenza” del “fondamentale cristiano”, aiuta la singola persona a scoprire e a riscoprire la propria vocazione ?? personale e promuove la creazione di gruppi di cristiani che fermentino di vangelo gli ambienti”. Come dice la parola spagnola, il Cursillo è un piccolo corso di tre giorni, dove protagonista è lo Spirito Santo e dove il corsista, con l’aiuto di una equipe di laici e sacerdoti, esamina la sua vita, riscopre i doveri di battezzato e si rende conto che vive in un mondo grande, pieno di gioia e di colori, non più in un piccolo ambiente piatto e scolorito. In poche parole, il corsista realizza, con l’aiuto dello Spirito Santo, che il Signore Gesù conta su di lui e diventa parte integrante della vita di tutti i giorni. Dopo l’esperienza dei tre giorni, comincia per il corsista il quarto giorno, che è tutto il periodo di vita dopo il cursillo, esso diventa quindi, come libera scelta, un cammino di fede nella famiglia, sul lavoro, in Parrocchia, nell’evangelizzazione degli ambienti. Infatti il Cursillo vuole porsi al servizio della Diocesi, vivendo in comunione col proprio Vescovo, in particolare con la collaborazione indispensabile dei sacerdoti e offre la sua disponibilità ad operare nel settore dell’evangelizzazione secondo il proprio carisma. Quindi ogni corsista, fatto il Corso, è sollecitato ad essere disponibile ed aperto a tutte le scelte pastorali della Chiesa e della Chiesa locale, anche se viene preparato verso una pastorale specifica nell’ambito dell’evangelizzazione. Nel 1977 il Cursillo arriva nella nostra diocesi, da allora sono stati celebrati ben 51 cursillos uomini e 27 cursillos donne, con circa 2000 partecipanti fra laici e sacerdoti."
 

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COMUNICAZIONE: Le foto dei rientri a partire dal 54° Cursillo Uomini e del 30° Cursillo Donne sono visualizzabili cliccando sul link "Photogallery 2", situato a destra della barra di navigazione. L'amministratore.

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